CONSAPEVOLEZZA

I casi di AIDS nel mondo stanno aumentando o diminuendo?
I casi di AIDS sono in aumento nei paesi in via di sviluppo, nell’Europa dell’est ed in Asia. Vi è una riduzione dei casi di AIDS (per AIDS si intende la comparsa della malattia conclamata) nei paesi industrializzati compresa l’Italia grazie all’utilizzo della terapia antiretrovirale, ma non si assiste in questi paesi ad una riduzione delle persone che ogni anno contraggono l’infezione ( nuove infezioni) per via sessuale.

Si può guarire dall’AIDS?
Attualmente la terapia antiretrovirale in uso in tutti paesi sviluppati e solo in una piccola parte della popolazione dei paesi in via di sviluppo, permette una riduzione della replicazione del virus nell’organismo. Questo riduce i danni a livello del sistema immunitario che senza terapia andrebbe invece incontro alla graduale distruzione. (per questo il nome di sindrome da immunodeficienza acquisita). La terapia antiretrovirale ha provocato una riduzione della mortalità, della comparsa di infezioni opportunistiche e dei tumori legati all’infezione con un aumento importante dell’aspettativa di vita. Tuttavia allo stato attuale delle conoscenze, la terapia non è in grado di sradicare l’infezione ed alla sospensione della terapia il virus ricomincia a replicarsi nell’organismo.

Esiste un vaccino per l’AIDS?
Attualmente non esiste un vaccino per l’AIDS. Sono allo studio in tutto il mondo numerose molecole nel tentativo di riuscire ad interferire con i meccanismi che il virus mette in atto durante la trasmissione dell’infezione. Gli studi devono però superare tutte le fasi previste della sperimentazione.

Non sembra prevedibile a breve la realizzazione di un vaccino in grado di impedire di contrarre l’infezione nell’organismo esposto. Più realistica la realizzazione di un vaccino in grado di ridurre la gravità della malattia da usare i associazione alla terapia antoretrovirale.

Come si può riconoscere una persona sieropositiva?
Una persona sieropositiva non si può riconoscere. L’infezione può decorrere in maniera asintomatica per un diverso numero di anni. Solo attraverso il test anti-HIV può essere fatta la diagnosi dell’infezione. Non esistono altri esame del sangue che permettono di fare la diagnosi.

PREVENZIONE

La trasmissione sessuale si previene solo usando il preservativo?
Il preservativo rappresenta la principale misura preventiva per la prevenzione dell’infezione da HIV. Il preservativo deve essere utilizzato dall’inizio alla fine del rapporto sessuale e per tutti i rapporti sessuali, anche per i rapporti orali ed è efficace nella prevenzione della trasmissione dell’infezione.

La riduzione del numero dei partners e dei rapporti a più alto rischio ( rapporti anali) insieme alla cura di altre malattie sessualmente trasmesse può ridurre la possibilità di contrarre l’infezione. E’ stata inoltre descritta una riduzione del rischio nelle popolazioni che praticano la circoncisione L’infezione si può prevenire ovviamente, non avendo rapporti sessuali.

Si può trasmettere l’infezione tramite il bacio profondo?
Il bacio non rappresenta un comportamento a rischio. Non è stato mai documentato nessun caso al mondo di trasmissione dell’infezione attraverso il bacio. Il virus presente normalmente nella saliva delle persone sieropositive non è in grado di trasmettere l’infezione. Il rischio può aumentare in seguito alla presenza di una importante quantità di sangue a livello della bocca.

Si può trasmettere l’AIDS praticando sesso orale?
La trasmissione dell’infezione attraverso sesso orale è stata documentata anche se con un rischio minore per il singolo rapporto, rispetto al rapporto anale o vaginale. Il rischio è più alto per il partner attivo, cioè per il partner che esegue il rapporto. L’eiaculazione aumenta il rischio per il partner attivo che la riceve cioè a livello della mucosa della bocca. E’ necessario quindi utilizzare il profilattico anche per il rapporto orale indipendentemente dal rischio al fine di proteggere entrambi i partners e per prevenire anche altre malattie sessualmente trasmesse.

TEST

Dopo quanto tempo dall’ultima situazione a rischio si può sostenere il test anti HIV?
Il test può essere fatto già ad un mese dal rapporto a rischio. Deve essere comunque ripetuto a tre- sei mesi dall’ultimo rapporto.

Dove si può fare il test?
Il test può essere fatto in tutti gli ospedali dove è presente un ambulatorio di malattie infettive e/o di malattie sessualmente trasmesse. Il test si fa con un semplice prelievo di sangue. Nei centri pubblici non è necessaria l’impegnativa del proprio medico curante ed il test si esegue senza appuntamento ed è gratuito. Al momento del test in genere un medico nell’ambito di un counseling, fornisce tutte le informazioni relative al test ed alle modalità di trasmissione dell’infezione.

Per conoscere i centri più vicini dove fare il test si può contattare la sezione Anlaids della propria regione. Tutti i riferimenti si trovano sul sito di Anlaids.